News

Attacco DDoS record in Italia

 

Durante il Security Summit organizzato dal Clusit a Verona, si è venuti a conoscenza di un  clamoroso “record”, se cosi possiamo definirlo: sulla rete di Fastweb, che da quest’anno collabora alla realizzazione del rapporto, è stato registrato un attacco volumetrico di Distributed Denial of Service dalla portata eccezionale: 140 Gbps.

Il Clusit ha fornito un rapporto che potremmo dire allarmante per la sicurezza, è stata confermata la crescita degli attacchi dovuti al cybercrime (crescita di un 30% negli ultimi tre anni). Queste le parole di Davide Del Vecchio in merito al clamoroso attacco avvenuto in Italia: “140 Gbps praticamente equivalgono a tutto il traffico Internet italiano”.

Nel campo della sicurezza informatica, ormai non si tratta di fronteggiare il singolo hacker chiuso nel suo garage, ma vere e proprie organizzazioni, che, tra l’altro, hanno una capacità di investimento e di ricerca e sviluppo senza pari. Secondo dati dell’Onu, più precisamente dell’UNICRI (United Nations Interregional Crime and Justice Research Institute), ammontano a 3 trilioni (miliardi di miliardi) di dollari i danni per furto della proprietà intellettuale.

La mancanza di consapevolezza è il dato più critico, non aiutano soprattutto i media generalisti troppo impegnati a pubblicizzare solo gli attacchi degli Anonymous e poco avvezzi a occuparsi di quelli realmente importanti. Parliamo di grossi attacchi con cui sono stati rubati milioni di numeri di carte di credito da alcuni retailer statunitensi, con malware caricato direttamente sui POS.

Alla tavola rotonda sono intervenuti anche Bruno Giordano, Consigliere Delegato all’innovazione e Start Up di Confindustria Verona, e Maurizio Martinozzi, manager Sales Engineering di Trend Micro in rappresentanza del mondo dei vendor, che a loro volta hanno ribadito l’importanza della formazione.

L’invito è quello di stringere una collaborazione tra le parti per fronteggiare al meglio la portata di attacchi pesanti, come quello avvenuto in Italia.

Vincenzo Abate

Tags
Mostra altro

Ti potrebbe interessare anche

Lascia un commento

Back to top button