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Come verificare lo spazio su disco residuo [ssh Unix/Linux]

Tra le tantissime operazioni richieste in fase di amministrazione di un Server Linux, vi è il calcolo dello spazio su disco residuo al fine di ottimizzare le prestazioni e valutare come si debba agire nell’installazione di nuovi programmi e servizi. Ma come si può effettuare questa operazione? Lo scopriremo all’interno di questo nuovo tutorial.

Il comando da shell che ci serve, in questo caso, è df, che serve proprio a mostrare lo spazio su disco disponibile all’interno del volume attualmente montato. Esso serve a determinare, nello specifico:

  1. spazio utilizzato e disponibile;
  2. capacità residua del filesystem corrente;
  3. numero di inode disponibili (nota: nei sistemi Linux/Unix un inode è una struttura dati sul file system utilizzata per archiviare e descrivere informazioni basilari su file, directory o qualsiasi altro oggetto) ;
  4. se è possibile disporre dello spazio necessario per installare o aggiornare nuove applicazioni.

vps server virtuale

Sintassi

La sintassi basilare di df segue la falsariga illustrata di seguito (digitare ogni singola riga seguita da Invio).

df
df /path/specifico/a/piacere
df [opzioni]
df [opzioni] /path/specifico/a/piacere

Esempi

Dopo aver aperto una finestra del terminale, se digitiamo:

df
df -H

avremo come output qualcosa del genere (lo spazio libero è indicato nella colonna “Available”).

Filesystem    512-blocks      Used Available Capacity   iused   ifree %iused  Mounted on
/dev/disk0s2   975093952 937222688  37359264    97% 117216834 4669908   96%   /
devfs                360       360         0   100%       624       0  100%   /dev
map -hosts             0         0         0   100%         0       0  100%   /net
map auto_home          0         0         0   100%         0       0  100%   /home

L’esempio successivo – in due varianti alternative – fornirà informazioni relative esclusivamente alla partizione o dispositivo disco che contiene la cartella home:

df /home
df -h /home

Se vogliamo visualizzare l’utilizzo degli inode anzichè quello dei vari blocchi, digitiamo:

df -i
df -i /
df -ih /
df -i /dev/md0

il che produrrà come output qualcosa del genere (lo spazio libero è indicato nella colonna “IFree”).

Filesystem Inodes IUsed IFree IUse% Mounted on
/dev/md0 7872512 35813 7836699 1% /

Utilizzando l’ulteriore parametro -T avremo informazioni sul tipo di filesystem:

df -T -h

Esempi di output, in questo caso, sono i seguenti (spazio libero: colonna “Avail”):

Filesystem Type Size Used Avail Use% Mounted on
/dev/md0 ext4 119G 1.8G 111G 2% /
tmpfs tmpfs 1002M 0 1002M 0% /lib/init/rw
udev tmpfs 1000M 260K 1000M 1% /dev
tmpfs tmpfs 1002M 0 1002M 0% /dev/shm
/dev/md2 ext4 1.5T 658G 745G 47% /data
/dev/mapper/cryptvg-mybackup
ext3 591G 78G 484G 14% /securebackup

Ulteriori opzioni di df sono infine le seguenti:

-a, --all Visualizza anche quanto spazio occupano i file contenuti nelle directory specificate e nelle loro sottodirectory.
-B, --block-size=SIZE utilizza SIZE-byte blocchi
--total produce a grand total
-h, --human-readable stampa le dimensioni in un formato più user-friendly (es. 1K 234M 2G)
-H, --si utilizza potenze di 1000 anzichè 1024
-i, --inodes mostra informazioni in termini di inode anzichè blocchi
-k equivalente a --block-size=1K
-l, --local limita la lista di file e directory ai file system locali
--no-sync (attivato di default) evita di richiamare la sincronizzazione (sync) prima di ottenere informazioni riguardo il disco ed il suo utilizzo
-P, --portability usa il formato POSIX
--sync attiva sync prima di ottenere le informazioni richieste
-t, --type=TIPO limita la lista dei file esclusivamente ai file system del TIPO indicato
-T, --print-type visualizza il tipo di filesystem
-x, --exclude-type=TIPO filtra la lista dei file escludendo i file system del TIPO indicato

tool di migrazione



			
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