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State of the internet: i dati più interessanti del rapporto Akamai

Akamai rende noti periodicamente dei rapporti tecnici relativi allo stato attuale delle connessioni internet: dal suo portale sono emerse alcune interessanti informazioni sulla velocità di connessione mobile e domestica delle utenze di tutto il mondo.

Akamai, per chi non lo sapesse, è un’azienda inglese di servizi online (CDN in particolare) che opera con vari clienti mondiali tra cui Adobe, AMD, Microsoft, Nasa e BBC: ogni anno pubblica un rapporto sullo “stato di internet”, e quest’anno l’attenzione è dedicata al crescente numero di connessioni in streaming richieste in occasione di eventi particolarmente eclatanti (quest’anno un picco è risultato, stando al rapporto pubblicato in PDF, in concomitanza con l’elezione del nuovo Papa). Sul suo sito ufficiale è possibile visualizzare i dati relativi a varie metriche che interessano le connessioni online, tra cui velocità di connessione, numero di indirizzi IP per stato, velocità di picco, percentuale di adozione delle varie connessioni in banda larga e così via. Questo genere di informazioni è interessante principalmente perchè da’ l’idea, per quanto l’acquisizione dei dati non sia necessariamente completa (bensì a campione) del livello di connettività che ogni paese del mondo riesce a raggiungere.

Ad esempio negli Stati Uniti sono presenti oltre 114 milioni di indirizzi IP unici, a confronto dei neanche 10 milioni italiani: la velocità di connessione media, inoltre, è stata stimata attorno agli 8 Mbps statunitensi a confronto dei neanche 2 Mbps cinesi e dei 4Mbps italiani. La Croazia, inoltre, presenta una buona velocità di connessione di picco (18 Mbps) leggermente inferiore a quella dell’Italia (circa 22 Mbps, ma rimane comunque tra le più lente d’Europa, anche se è necessario ricordare che si tratta di stime statistiche). Tra i paesi con connessioni più veloci in Europa, per la cronaca, troviamo ad esempio Austria, Svizzera e Svezia. A livello di velocità media rilevata a livello globale, secondo l’infografica riassuntiva, le connessioni sono assestate sui 3 Mb ed arrivano fino a circa 18 Mb, mentre per quanto riguarda gli attacchi informatici il 13% sembra provenire da nord e sud America, poco meno del 19% dall’Europa, e ben il 68% da Asia ed Oceania.

Per quanto riguarda le connessioni specificatamente mobile, gli Stati Uniti viaggiano a circa 5Mb mentre il Brasile appare uno degli stati con la connettività da cellulare più lenta. Hong Kong e Tailandia, infine, detengono il primato di connessioni di picco (rispettivamente 45 e 27 Mbps).

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