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Ogni Social Media ha il suo linguaggio, ecco come comunicare con i tuoi diversi canali

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Si parla tantissimo di social network, si ipotizzano campagne di advertising basate su chissà quali sofisticati ragionamenti per ottenere risultati strabilianti, si attendono costantemente notizie su un qualche nuovo aggiornamento di un oscuro algoritmo che possa darci maggiori possibilità di creare engagement.

Insomma, tutti noi puntiamo l’attenzione sui Social Media in maniera quasi ossessiva.

Strumenti eccezionali ai fini della comunicazione web, ormai piattaforme come Facebook e Instagram non vengono più considerate un semplice di più che un’azienda decide di utilizzare per dare più forma e colore al suo modo di fare marketing.

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Ormai siamo arrivati al punto in cui i social sono diventati fondamentali per impostare una strategia di marketing digitale e per comunicare in maniera adeguata con gli utenti del web.

Se sei ancora uno di quelli che pensano che i social siano solo strumenti per ragazzini e che solo su Google sia presente il target adatto per fare business, sappi che stai perdendo innumerevoli opportunità.

Ormai la comunicazione si muove quasi esclusivamente tramite social, infatti ogni grande azienda ha già pensato bene di lanciare canali ufficiali su ognuno di essi al fine di aumentare la visibilità del proprio Brand, innalzare a più non posso il livello di interazioni con gli utenti e per impostare campagne pubblicitarie mirate ad hoc.

Se invece sei un tipo perspicace e hai capito quanto sia importante essere presente sui social con canali aziendali (o magari se sei riuscito a convincere il tuo capo che il Social Media Marketing non è un gioco per la Play Station), bisogna affrontare un altro punto molto importante che spesso i più non tengono in considerazione:

Ogni Social Media ha un suo linguaggio ben preciso!

Ho voluto mettere bene in evidenza questo punto in particolare perché in molti sembrano non tenere conto che i diversi social sono per l’appunto… diversi! Ognuno di essi ha una sua natura, funziona in una determinata maniera e necessita di alcune piccole accortezza per poter dare risultati soddisfacenti.

Se pensi di poter prendere, di volta in volta, il nuovo articolo pubblicato sul blog aziendale e spammarlo dappertutto con lo stesso linguaggio su tutti i canali social, posso garantirti che la tua comunicazione non otterrà un granché a livello di risultati.

Per evitare di perdere tempo sui social sbagliando completamente i modi di comunicare, cerchiamo di fissare qualche punto fermo per ognuno di essi, almeno per quelli che vengono ritenuti i più importanti tra quelli utilizzati attualmente dai migliori professionisti del settore.

#Twitter

Non pensavi che saremmo partiti proprio con Twitter, vero?!

Per quanto venga dato per spacciato e ritenuto ormai una sorte di nobile decaduto, un residuo di un web che non esiste più da un paio d’anni, in realtà Twitter è ancora oggi uno strumento utilissimo per il lavoro di comunicazione di un’azienda.

Essendo per sua natura portato a sfruttare il Real Time Marketing, il social dei cinguettii deve essere utilizzato in maniera intelligente cercando di sfruttare le tendenze giornaliere per imporre l’attenzione sul proprio Brand e sui contenuti proposti.

Come utilizzare al meglio Twitter? Vediamo di dare 3 consigli su come utilizzare al meglio un profilo aziendale su questo social, utilizzando un tipo di linguaggio appropriato:

  1. Hashtag: gli hashtag # sono nati, se così possiamo dire, con Twitter. Si tratta di vere e proprie ancore su cui possiamo catalizzare l’attenzione degli utenti. Per ogni tweet utilizzane almeno uno se non due, ovviamente su parole che possano rimandare al tuo contenuto e che quindi possano attirare un certo tipo di utente.
  2. Caratteri disponibili: come ben sappiamo, Twitter ti permette di utilizzare un tot di caratteri per le tue comunicazioni. Devi quindi cercare di concentrare in soli 140 caratteri il tuo messaggio, cercando di essere preciso e diretto. Diventa necessario l’utilizzo di strumenti come Google URL Shortener per creare link brevi da inserire nel tuo tweet, così da non perdere troppi caratteri con l’utilizzo di link lunghi.
  3. GIF e immagini: per nostra grande fortuna l’utilizzo di immagini non ci toglie più caratteri a disposizione, ti conviene quindi rendere più attraenti i tuoi tweet inserendo oltre a un testo con gli hashtag un’immagine o anche una GIF che lo stesso social ti suggerisce. Fai balzare all’occhio degli utenti i tuoi cinguettii.

#Instagram

Una delle sorprese più belle degli ultimi anni, una piccola applicazione cresciuta in maniera così forte da conquistare l’attenzione non solo dei più giovani ma anche di tutti gli addetti ai lavori e delle aziende che hanno cominciato a utilizzarla per la propria attività di Social Marketing.

Da quando Instagram è finito poi tra le mani di Facebook, le cose si stanno evolvendo sempre più in fretta. Strumento formidabile per rende popolare un Brand, questo piccolo/grande social deve essere utilizzato secondo certi criteri ben precisi per far rendere al massimo un determinato profilo aziendale.

Anche in questo caso cerchiamo di dare tre suggerimenti utili in tal senso:

  1. Contenuti “personali”: se utilizzi un canale su Instagram, non devi assolutamente proporre solo ed esclusivamente contenuti standard e dal taglio eccessivamente professionali. Questo social nasce come uno strumento per creare interazioni tra utenti con l’utilizzo di immagini, parliamo quindi di un tipo di comunicazione reale e dal sapore emotivo. Toccare le emozioni, stimolare non solo un raziocinante interesse ma anche una emotiva curiosità. Pubblica quindi anche immagini del team di lavoro, dell’ufficio, di un bel cielo azzurro, cerca insomma di far vedere che dietro un marchio ci sono delle persone reali.
  2. Stories: una delle novità più belle tra quelle proposte da questo social è senza dubbio Instagram Stories, un nuovo modo di comunicare attraverso brevi video o foto che si autoeliminano dopo un tot di ore (come accade su Snapchat) che ti consente di sottolineare ancora di più il tuo aspetto personale. Condividi attimi di vita dell’azienda con gli utenti, fai in modo che essi ti sentano vicino a loro in ogni momento.
  3. Hashtag: anche qui parliamo di hashtag, e a differenza degli altri canali social qui possiamo dire che non solo devi utilizzarli ma che puoi (devi) concederti una miriade di hashtag in ogni singolo post. Utilizza quelli più di tendenza e mescolali sapientemente con quelli che determinano il tuo ambito professionale. Un mix di sicuro successo che aumenterà a dismisura la visibilità dei tuoi post.

#LinkedIn

Siamo arrivati a quello che viene considerato il social professionale per antonomasia, sviluppato appositamente per il lavoro e per dare la possibilità ai professionisti di interagire tra di loro senza noiose intromissioni di chi vuole utilizzare i social semplicemente per passare il tempo.

Per utilizzare LinkedIn al meglio, bisogna mettere in chiaro anche qui alcuni punti base, in modo tale da far rendere al meglio un determinato profilo aziendale.

  1. Linguaggio professionale: come detto in precedenza, LinkedIn è un social dedicato al mondo dei professionisti, perciò cerca di proporre una comunicazione estremamente sobria, senza cercare chissà quale abbellimento stilistico e/o grafico o cercando di inserire hashtag a più non posso. Su LinkedIn gli hashtag non vengono utilizzati. Linguaggio professionale e atteggiamento serio!
  2. Competenze: cerca di inserire nelle informazioni del profilo aziendale tutte le competenze e le possibilità dell’azienda stessa, fai cioè in modo che i tuoi collegamenti riescano ad avere il maggior numero di informazioni sul tipo di lavoro che svolge l’azienda per cui lavori. Mettendo bene in evidenza le tue competenze professionali potrai creare delle interazioni molto interessanti con professionisti del settore, persone che saranno ovviamente molto interessate ai tuoi contenuti.
  3. Crea interazioni: il punto precedente è servito per mettere in risalto l’importanza del creare rapporti diretti con i professionisti, cosa che può avvenire solo se utilizzerai LinkedIn per condividere contenuti di valore che possano creare discussioni (puoi utilizzare i Gruppi per aumentare la visibilità e le possibilità di creare interazioni). Insomma, questo social deve essere utilizzato in maniera seria per attirare professionisti e utenti interessati a ciò che la tua azienda vuole pubblicizzare.

Pensi che creare un profilo LinkedIn sia una perdita di tempo? Magari per te questo social non merita un’attenzione così particolare?

Bene, a questo punto ti chiedo di dare un’occhiata al seguente video in cui uno dei migliori professionisti in circolazione ti consiglia qualcosa.

#Pinterest

Altro social che punta su elementi visual e che, se utilizzato a dovere, garantisce risultati straordinari per il profilo di un’azienda. Visto che il Visual Marketing è una branca in forte crescita, mettere in disparte piattaforme come Pinterest o lo stesso Instagram è davvero un delitto a livello comunicativo.

Vediamo di dare anche tre punti fermi da cui partire per ottimizzare l’attività del tuo profilo Pinterest.

  1. Scelta delle immagini: per quanto possa sembrare una cosa scontata, vale sempre la pena mettere in risalto l’importanza di postare sul proprio profilo delle immagini di forte impatto visivo e che possano essere interessanti per un determinato pubblico. Ottimizza le immagini anche con una descrizione accurata.
  2.  Bacheche: un profilo aziendale che si rispetti non può puntare solo su determinate immagini e senza mettere le cose ben in ordine. Crea diverse bacheche sul tuo profilo, diversifica la tua attività postando di volta in volta le tue immagini nella bacheca di riferimento. Diventa una sorta di raccoglitore di contenuti interessanti per i diversi ambiti che decidi di trattare.
  3. Continuità: uno dei segreti di Pinterest è la continuità del tuo lavoro, non scordarti mai di proporre qualche contenuto interessante nel tuo profilo ma anzi cerca di essere sempre ben presente.

Pinterest rappresenta un microcosmo davvero interessante che devi conoscere per bene, non potrai trovare strumento migliore per dare colore alla tua comunicazione web.

Anche in questo caso cerchiamo di approfondire ancora di più l’argomento con un articolo scritto da un professionista nostro amico che ci spiega come usare Pinterest.

#Google Plus

Il social network targato Google viene dato anch’esso in forte calo e ormai poco utilizzato dai professionisti. A tal proposito possiamo dire che se da una parte è vero che la crescita di altri social (Instagram in primo luogo) ha portato via gran parte d’interesse da parte degli utenti nei confronti di Google+, dall’altra questo social è ancora oggi abbastanza utile per creare interazioni di valore e per dare visibilità ai nostri post.

  1. Linguaggio “leggero”: questo social funziona in maniera un po’ antica, nel senso che la Home funziona ancora in ordine cronologico e bisogna fare in modo di non essere soppiantati dal flusso continuo di contenuti. Cosa fare quindi? Puntare su un tipo di comunicazione molto rapida e d’impatto, utilizzare perciò un linguaggio semplice e dei testi relativamente brevi. Utilizza un paio di hashtag nei tuoi post e, cosa da non sottovalutare assolutamente, personalizza lo stile dei caratteri utilizzati con la formattazione testo che il social ti permette di fare. Utilizza il grassetto, il corsivo (oltre agli hashtag) per mettere ancora di più in risalto i tuoi contenuti.
  2. Cerchie: organizzare il proprio traffico in cerchie ben precise ti consente di non andare a infastidire determinati utenti con contenuti che magari non rientrano nei loro interessi. Suddividi quindi le tue pubblicazioni a seconda del pubblico a cui vuoi rivolgerti, pubblicando di volta in volta nelle cerchie giuste in cui sono presenti le persone interessate a quel determinato tipo di contenuto.
  3. Community: individua le Community adatte al tuo tipo di attività e condividi con i membri i tuoi contenuti, così da essere sicuro di rivolgerti a utenti interessati al tipo di settore di cui ti stai occupando. Cerca comunque di essere attivo nelle discussioni anche di altri utenti, condividi e commenta, creare rapporti con gli altri, non usare le Community solo come vetrine per i tuoi post senza dare altri segni della tua presenza.

#Facebook

Ho deciso di lasciare per ultimo il leader dei social per diverse ragioni, la prima che se l’avessi messo come primo non saresti andato avanti con la lettura e non avresti tenuto minimamente in considerazione l’esistenza delle altre piattaforme. Per farti evitare questo errore, ho deciso quindi di mettere il Re per ultimo.

Battute a parte, Facebook non è più quello che era fino a qualche anno fa. Il social di Zuckerberg sta cambiando sempre di più, mettendo in scena un algoritmo sempre più sofisticato e proponendosi come uno strumento irrinunciabile per chi vuole fare campagne pubblicitarie di successo.

Ormai Facebook è orientato verso il business e mette infatti a disposizione tutti gli strumenti necessari per fare advertising nella maniera migliore, proprio come facciamo su AdWords. L’obiettivo non dichiarato ma nemmeno ormai tanto segreto di Zuckerberg è quello di rendere la sua creatura come il nuovo nucleo di tutta la comunicazione web, spodestando così Google dal trono.

Ci troviamo di fronte quindi a un universo complicato che non si può spiegare semplicemente in due parole, in questo articolo diamo solo tre consigli per definire un linguaggio consono in modo da aumentare le possibilità non solo di creare interazioni ma di aumentare il traffico organico che il social ci concede al di fuori delle sponsorizzazioni.

  1. Linguaggio: stiamo parlando di un social che fa registrare ogni secondo un livello di traffico spaventoso, numeri davvero impressionanti che ormai non fanno più notizia. Per attirare l’attenzione di utenti costantemente bombardati in ogni attimo da contenuti di tutti i tipi, cerca di proporre un linguaggio non troppo tecnico, cercando di concentrare possibilmente in pochi caratteri un concetto chiaro.
  2. Quantità: parliamoci chiaro, tutti noi amiamo stare su Facebook e lo utilizziamo in maniera costante per mantenere il rapporto con i nostri amici e per conoscere persone nuove. Se con il tuo profilo privato puoi fare quello che vuoi senza ripercussioni, con un profilo aziendale le cose cambiano e non di poco. La gestione della pagina della tua azienda deve essere ottimizzata in ogni singolo componente, cercando anche di non farsi prendere la mano con le pubblicazioni dei post. Se pensi che pubblicare 7-8 post al giorno porterà a un aumento di visibilità stai facendo male i tuoi calcoli, quello che otterrai sarà infatti l’esatto contrario con l’algoritmo che ti vedrà come uno “spammatore seriale” riducendo la portate del traffico organico a numeri davvero miseri. Un post al giorno è la cosa migliore, ma che ovviamente sia un post di un certo interesse e di qualità
  3. Orari di pubblicazione: pubblicare il tuo post giornaliero in qualunque momento della giornata, tanto è sempre la stessa cosa? Assolutamente no, non puoi utilizzare Facebook con leggerezza e (ripeto ancora una volta) qualsiasi cosa tu decide di postare sulla pagina aziendale deve essere ottimizzata al meglio in ogni singolo dettaglio, sia che si tratti di un contenuto standard che per quel che riguarda un contenuto su cui attivare una sponsorizzazione. Non esiste un orario predefinito per sapere quando pubblicare qualcosa su Facebook, ma non preoccuparti, ci pensa proprio il social a darci tutto il necessario per individuare il momento adatto per proporre contenuti che possano ottenere il massimo di visibilità. Per avere questi tutti i dettagli del caso non devi fare altro che andare nell’apposita sezione che puoi raggiungere, nella tua pagina aziendale, nella sezione Insights.

facebook insights statistiche post

Come puoi vedere nell’immagine, nella categoria Post troverai un grafico molto interessante che ti mostrerà l’andamento del traffico della pagina, così da andare a individuare i momenti “più caldi” della giornata.

In conclusione

Ogni social network funziona in una determinata maniera e ti permette sì di aumentare la visibilità del tuo Brand ma solo se sarai ben propenso a imparare il funzionamento di ognuno di essi.

Inutile perdere tempo con un continuo copia e incolla che non ti porterà da nessun parte, inizia a prendere spunto dai nostri consigli e inizierai a vedere le prime differenze.

Essere presenti sui vari Social Media è ormai fondamentale per il lavoro di un’azienda, perciò se il tuo capo è ancora poco propenso a lanciarsi in questo tipo di attività cerca di metterlo di fronte al fatto che se non si decide di darsi una mossa e di mettersi al passo con gli altri, entro un paio d’anni la visibilità della sua azienda sarà mooolto bassa.

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4 commenti

  1. Anch’io voglio essere ottimista sul futuro di Twitter – e la “campagna” #Twitter2017 lanciata qualche giorno fa da Jack Dorsey dimostra la volontà dello staff di ascoltare gli utenti.

    Speriamo in bene ;)

    • Staff Keliweb

      Anche noi ci speriamo, siamo tifosi di Twitter :)
      Tu cosa ne pensi dei linguaggi da utilizzare nei vari social? Qualche consiglio che vuoi dare a noi e ai nostri lettori?

  2. Qualche informazione su Medium? Mi sembra molto promettente per la qualità dei contenuti e il tipo di dialogo aperto per il poco che lo conosco finora.

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